Il palazzo degli orrori

Nel palazzo dove abito io ci sono personaggi che al confronto i manicomi sembrano vezzosi salotti culturali.
Innanzitutto la famiglia che abita al piano di sotto ha un figlio orribile di quattro anni. Orribile, sì, è quello che ho detto. Un ragazzino di quattro anni lo può essere quanto e più di voi. Non l’ho mai sentito emettere un suono diverso dal pianto ostinato e sguaiato. Mai. Nemmeno una volta. Dorme sotto la mia camera da letto, e io lo odio con tutta me stessa. A volte vorrei alzarmi con calma, andare in cucina, prendere il mattarello, scendere al piano di sotto, suonare alla porta di questa famiglia disgraziata, entrare con garbo e sfasciargli la casa a mattarellate. Ci penso sempre, ma non l’ho ancora mai fatto.

Comunque non è la nota più dolente del mio palazzo degli orrori. Su quello stesso piano, in un appartamento di 54 mq vive una famiglia di fruttivendoli, composta da due genitori discutibili in fatto di simpatia e garbo, tre figli quarantenni e una povera signora cieca (sorella della fruttivendola-madre, nonché proprietaria spodestata dell’appartamento in questione). Vivono tutti accatastati non so come lì dentro e gridano tra di loro per comunicare. Le due figlie sono brutte ed estremamente scortesi, anche il figlio è brutto, e sembra un maniaco sessuale. Quando li incontro sulle scale ho sempre paura che siano arrabbiati, una volta all’ingresso c’era una di loro che sgridava un bambino romeno che giocava nel cortile. Gli diceva “Io vi brucerebbe tutti”.

Al primo piano, dulcis in fundo, abita uno che spaccia. Lo sanno tutti, anche i carabinieri. Ma credo che spacci anche a loro perché, pur facendolo dalla finestra e pur essendoci  spesso pattuglie  in zona, continua a farlo da anni. La sua consorte all’apparenza è una ragazza normale. In realtà è una schizofrenica compulsiva che educa i figli imprecando coloritamente. Potrebbe andare d’accordo col mio amico Alfredo. I soggetti che più spesso si sentono nominare passando dalla strada davanti alla sua finestra sono animali da cortile e personaggi biblici. Può comunque risultare una forma d’arte presa con la curiosità di una mente giovane?  il mio amico Claudio vi risponderebbe di sì.

Poi ci sono i miei amici bulgari qui accanto, so esattamente cosa cucinano ogni giorno e di sicuro c’è sempre molta cipolla. Ma fortunatamente a me piace.

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Pubblicato il ottobre 7, 2011, in Blog con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. rimango piacevolmente sorpresa della tua capacità di prendere spunto da fatti di vita quotidiana e riportarli con tanta ironia e dovizia di particolari. La nostra frequentazione “corale” mi aveva fornito solo la conoscenza di una ragazza con una bella voce; scopro invece l’esistenza di persona con grandi capacità letterarie, ironia e grande fantasia. Brava

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