Le pecore nere, diffidare da.

Molte persone sembrano assolutamente ignare dell’incoerenza di cui sono magnifici esemplari. Gente che si lamenta di continuo, gente che non ha moneta per vivere decentemente ma che ce l’ha per comprare l’Iphone, l’Ipad, l’Ipod, per andare a Londra e a Barcellona per Pasqua e l’estate in India. Gente che si lamenta degli stereotipi, delle mode, degli schemi in cui la massa si sta fissando, questa gente che inorridisce davanti a chi veste Burberry, Lacoste, D&G, e pippa cocaina è la stessa che poi non può vivere senza Converse, senza Mac, senza Vans e senza fumo. E cosa cambia allora? Se di soldi se ne spendono, che tu sia un fighetto o uno “sciatto” alternativo incallito, dove sta la differenza? Al primo piace spendere al fine di ostentare beni costosi, all’alternativo piace spendere in qualcosa che lo identifichi come tale. Ognuno ha i suoi standard. C’è da dire che i fighetti non hanno bisogno di essere indagati, sono onestamente sciocchi, invece il soggetto “alternativo” agisce in modo subdolo, finge di schifare quello che in realtà è solo una strada parallela alla sua e che si denota in forme e colori diversi. Proprio a causa di questa sua natura subdola e incoerente, merita dunque di essere analizzato con più attenzione. Da uno studio approfondito dei soggetti, i seguenti requisiti sono risultati essere conditio sine qua non:

  • asserire di essere finanziariamente nella merda fino al collo
  • essere un fotografo (fotografare spesso roba per terra e sui tavoli è sintomatico di grandissimo talento)
  • possedere dai due ai tre prodotti Apple
  • avere una qualsivoglia dote musicale
  • deridere l’abbigliamento altrui
  • ostentare indifferenza per i beni materiali (dai quali sono esclusi ovviamente i prodotti Apple, Nikon/Reflex)
  • occhiali da sole Ray ban
  • osannare i propri amici anche se sono artisticamente una merda solo perché sono amici e in seguito convincersi di apprezzare la loro produzione nauseabonda.

Questi sono solo alcuni dei dati identificativi basilari. Comunque se pensi che stia generalizzando ma allo stesso tempo ti ci stai riconoscendo in pieno, fatti qualche domanda sul fatto che purtroppo anche tu fai parte di un gregge, e se ti piace definirti una pecora nera, allora il tuo è un gregge di pecore nere.

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Pubblicato il ottobre 13, 2011, in Blog con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. è tardi, ho sonno e tutto sommato concordo.
    Trovo però che la premessa al ragionamento sia utile per dell’ironia ma non funzioni al 100%.
    Invito a leggere questo saggio di Asimov http://apollo11.forumfree.it/?t=26926952 che ad una prima analisi potrebbe sembrare non appartenere al discorso ma ad una secondo me analisi si, lol
    🙂

    • Mi stai forse dando della saccente? 🙂

      • eheheh, ma no!
        Volevo fare pubblicità ad un bellissimo saggio e in più l’idea di fondo voleva essere: tra i due mondi magari si può provare a giudicarne uno (almeon un po’) migliore… 🙂

        (Appurato che il problema sono i figli di papà, sono da preferire i figli di papà fighetti o gli alternativi?)

  2. Non è necessario stabilire sempre chi è meno peggio. In una visione macroscopica, se oggi siamo nella situazione attuale è proprio perché abbiamo sempre dovuto scegliere se avere la cacca ad altezza naso o ad altezza bocca. E’ cacca, io non voglio sceglierla comunque.

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