Archivio dell'autore: aidalemon

Maggiori possibilità di un pony di trovare un impiego rispetto a me

E’ chiaro. E’ verità assoluta. E’ la dura e cruda realtà. Un pony ha più possibilità di trovare un lavoro di quante possa averne io. Non solo. Se anche dovessi trovarne uno, e guardate che a questo punto ne dubito fortemente, sono certa che a conti fatti il lavoro del pony risulterebbe essere senza dubbio più stabile e remunerativo del mio.

Leggi il resto di questa voce

Annunci

Tapis roulant

Vado in palestra volentieri ultimamente. Capiamoci, non sono mai stata un’appassionata di fitness e non lo sarò mai, perché la palestra è un posto che mi inquieta per definizione. Detesto respirare quell’aria mista di candeggina e sudore, ascoltare gli sbuffi rumorosi che si lasciano uscire certi gorilla mentre tirano su 90 kg. E oltretutto un numero esagerato di giovani fanciulle che vi si recano abbigliate in modo accurato, truccate e pettinate alla perfezione, mi fanno sentire come quando portavo il busto ortopedico alle medie: le altre facevano le prime esperienze con l’altro sesso mentre io avevo il sex appeal e la sinuosità di Numero 5, quando respiravo mi scricchiolava il cuoio tutto intorno, e poi odoravo come una borsa appena uscita da una conceria. Leggi il resto di questa voce

La cena: dove guardare

Stasera mi sono cucinata una cotoletta. Mi piace il pollo. Anche le patate mi piacciono,  le ho lessate e condite a dovere, con aceto, erba cipollina e tutto il resto che metterebbero anche i tedeschi, ho messo anche la salsa greca che non so se metterebbero ma io gliela consiglierei senz’altro.
Insomma, mi preparo questa bella cena, allargo la tovaglia sul tavolo come se fossi la protagonista della pubblicità di un detersivo dalla nuova profumazione “prato fiorito”. Che poi non ho mai afferrato il senso di queste profumazioni. Il prato fiorito che profumo ha? Figuriamoci, io sono pure allergica, per me ha il profumo dello starnuto e della secrezione nasale. Leggi il resto di questa voce

Le pecore nere, diffidare da.

Molte persone sembrano assolutamente ignare dell’incoerenza di cui sono magnifici esemplari. Gente che si lamenta di continuo, gente che non ha moneta per vivere decentemente ma che ce l’ha per comprare l’Iphone, l’Ipad, l’Ipod, per andare a Londra e a Barcellona per Pasqua e l’estate in India. Leggi il resto di questa voce

Il palazzo degli orrori

Nel palazzo dove abito io ci sono personaggi che al confronto i manicomi sembrano vezzosi salotti culturali.
Innanzitutto la famiglia che abita al piano di sotto ha un figlio orribile di quattro anni. Orribile, sì, è quello che ho detto. Un ragazzino di quattro anni lo può essere quanto e più di voi. Non l’ho mai sentito emettere un suono diverso dal pianto ostinato e sguaiato. Mai. Nemmeno una volta. Dorme sotto la mia camera da letto, e io lo odio con tutta me stessa. A volte vorrei alzarmi con calma, andare in cucina, prendere il mattarello, scendere al piano di sotto, suonare alla porta di questa famiglia disgraziata, entrare con garbo e sfasciargli la casa a mattarellate. Ci penso sempre, ma non l’ho ancora mai fatto.

Leggi il resto di questa voce

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: